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Non tutto ciò che il coach prova deve essere detto, ma tutto merita di essere riconosciuto.
Il bisogno di proteggere il coachee, condurlo verso una soluzione o interrompere un silenzio può offrire informazioni importanti su ciò che sta accadendo nella sessione.
L’emozione appartiene al coach? È una risonanza con il coachee? Oppure racconta qualcosa della relazione?
Il coach non è emotivamente neutrale. Ciò che sente influenza l’ascolto, le domande, il tono della voce e il modo in cui interviene.
La competenza non consiste nel non provare emozioni, ma nel riconoscerle, regolarle e utilizzarle con intenzionalità, senza trasformarle in verità sul coachee.
La stessa domanda può essere percepita come illuminante, invasiva o giudicante. La differenza dipende anche dalla qualità della relazione.
Fiducia, empatia, sicurezza, assenza di giudizio, trasparenza e confini chiari permettono alla competenza del coach di diventare realmente efficace.
La domanda centrale è:
Le emozioni del coach possono essere:
Un’emozione, però, non è una diagnosi. È un dato da osservare e un’ipotesi da verificare.
Durante il webinar utilizzeremo un modello operativo in cinque passaggi:
R — Rileva
Osserva emozioni, sensazioni corporee, immagini e impulsi.
A — Accogli e regola
Non reprimere ciò che senti e non agire immediatamente.
D — Distingui
Comprendi che cosa appartiene a te, al coachee o alla relazione.
A — Assumi come ipotesi
Considera ciò che senti come una possibilità da esplorare.
R — Restituisci
Scegli se restare in silenzio, fare una domanda o condividere un’osservazione.
La restituzione è utile solo quando aumenta la libertà del coachee.
A CHI È RIVOLTO
Webinar di preparazione ai temi che saranno approfonditi durante la Conferenza Nazionale di ICF Italia, in programma a Roma il 9 e 10 ottobre 2026
A coach professionisti, executive coach, business coach, team coach, coach interni, supervisori e coach in formazione iscritti a ICF Global e Italia.
È pensato per chi desidera sviluppare una competenza essenziale: osservare se stesso mentre è in relazione.
Il coachee non ha bisogno di un coach che non prova nulla.
Ha bisogno di un coach capace di:
Sentire. Distinguere. Restituire.
Trasforma ciò che provi in una risorsa per la relazione e per il cambiamento.
Formatore e Coach esperto certificato MCC all’International Coaching Federation, è il punto di riferimento in Italia per le teorie e i modelli scientifici sul comportamento emotivo e la comunicazione non verbale.
Svolge attività di consulenza in ambito aziendale e forense in qualità di Analista Emotivo-Comportamentale, per aiutare a riconoscere, attraverso l’attenta lettura della comunicazione verbale e non verbale, la credibilità dell’interlocutore.
Autore dei libri: “Il Cuore della Mente”, un manuale scientifico sulle competenze emotive e “Dizionario delle Emozioni. 7 emozioni primarie, 49 emozioni miste. Come nascono, come si combinano, come imparare a riconoscerle.”
Master Trainer di Paul Ekman Group.
Senior trainer Persona Global.