Emozione E Motivazione Conducono Il Percorso Formativo

Emozione e motivazione conducono il percorso formativo

Intervista a Diego Ingrassia – “Emozione e motivazione conducono il percorso formativo“ –  MAGGIO 2018_ PERSONE&CONOSCENZE N.129

Un forte coinvolgimento delle persone a partire dalla fase progettuale, che dev’essere capace di investire anche il top management aziendale, è il segreto del successo di un intervento di formazione.
Questo sostiene Diego Ingrassia, CEO di I&G Management.
La formazione è un investimento importante, ci ricorda Ingrassia, per questa ragione è necessario valutarla sempre in chiave strategica.
Oggi sempre più spesso si ricorre a interventi brevi, a una formazione cosiddetta “in pillole”, il motivo è chiaro: la ricerca di maggiore efficienza nella gestione del tempo.
“Non dobbiamo demonizzare in assoluto questa possibilità, dobbiamo tuttavia essere consapevoli del suo reale impatto sulla qualità dell’apprendimento”, prosegue il CEO di I&G Management. “
Più il tempo a disposizione si contrae, più il focus si sposta sul contenuto piuttosto che sulla relazione.
Si corre così il rischio di approntare momenti di ‘informazione’ e non di ‘formazione’, a scapito quindi degli obiettivi da perseguire in quello che dovrebbe configurarsi come un vero e proprio percorso”.
I&G Management interpreta la formazione come un “accompagnamento al cambiamento”, principalmente attraverso due temi caratterizzanti. Il primo è rappresentato dalle emozioni, poiché “se aiutiamo a far emergere la componente emotiva all’interno dei percorsi formativi, aiutiamo le persone a ricordarsi meglio quanto appreso”.
In tal senso, secondo il CEO, “la tecnica dello Storytelling consente il radicamento del contenuto attraverso l’impatto emotivo”.
L’altro fondamentale aspetto da non trascurare è la parte motivazionale: “Come ben spiega Simon Sinek nella sua teoria del golden circle, i grandi leader sono capaci di ispirare comunicando attraverso i ‘perché’, ovvero lavorando sui processi motivazionali della persona”.
Inoltre, a detta di Ingrassia, “molto spesso i partecipanti pensano che il percorso formativo sia rappresentato dalle giornate con il trainer”:
“Il percorso si articola invece nel tempo che intercorre fra un incontro e l’altro e come cambia il nostro comportamento in questo periodo, cosa facciamo di diverso nella nostra attività quotidiana”.
Affinché ciò avvenga, è necessario inserire indicatori all’interno del piano formativo individuale e di gruppo, per “fare in modo che le persone prendano impegni da portare a termine fuori dall’aula”.
A tal fine può risultare funzionale stabilire le regole con i partecipanti e avviare un tutoring interno fra pari in una sorta di sfida, “dove il gioco prevede anche penalità per coloro che dovessero venir meno agli impegni presi”.
Un buon clima e la fiducia reciproca sono dunque essenziali per mettere in campo simili dinamiche, dal momento che “quando i conflitti vengono gestiti al meglio è sempre grazie a una buona relazione di base”.
La componente esperienziale acquisisce maggior valore grazie alla micro progettazione d’aula, che può essere modificata e interpretata sulla base dei feedback ricevuti dai partecipanti:
“Il tema centrale è l’esperienza, come viene vissuta e soprattutto ricordata. Per questa ragione i trainer devono essere flessibili e competenti, specie dal punto di vista emotivo”.
Un approccio rigoroso, dal punto di vista scientifico, al tema delle emozioni, è l’elemento caratterizzante di I&G Management, rappresentante italiano del metodo di Paul Ekman sulla fisiologia delle emozioni.
Per divulgare tale metodologia al grande pubblico i consulenti di I&G hanno collaborato con Disney-Pixar Italia nella realizzazione dei profili emotivi e nell’analisi emotivo-comportamentale dei personaggi di Inside Out, capolavoro cinematografico, vincitore del Premio Oscar come miglior film d’animazione 2016.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca