Bambini Menzogna

I bambini mentono per natura, uno studio lo dimostra

I bambini sono bugiardi per natura.

Lo dimostra uno studio condotto su 1200 bambini che dimostra la loro elevata propensione a mentire.

La ricerca scientifica mostra come più crescono, più i bambini tendono a diventare bugiardi.

Uno studio ha dato, a ciò che già tutti sapevano, un’aurea di scientificità: i bambini mentono e sono bugiardi per natura.

A 8-9 mesi il bambino usa il pianto per attrarre l’attenzione della mamma o sorride perché intuisce che così avrà in cambio altri sorrisi.
Cerca il consenso, vuole sedurre, attirare l’affetto e le simpatie di chi lo circonda. Anche se non ha compiuto un anno, sa essere sordo ai richiami dei genitori mentre gioca o, prima di imparare a parlare, simulare la più innocente delle espressioni per evitare un rimprovero.

Questi comportamenti non sono delle bugie vere e proprie ma servono a raggiungere uno scopo e mostrano la capacità del bambino di sapersela cavare a seconda delle situazioni.
Le prime bugie compaiono più tardi, verso i due anni, quando si esprimono soprattutto attraverso gli atti.

Ecco perché ricercatori dell’Institute of Child Study della Toronto University, hanno tenuto sotto osservazione, grazie ad una telecamera, 1200 bambini dai 2 ai 17 anni.
Hanno nascosto, dietro la loro postazione, un pupazzo ordinando loro di non girarsi mai.
In 9 casi su 10 i bambini hanno ignorato le disposizioni e alla domanda, se avessero mantenuto la promessa, la maggior parte ha mentito rispondendo di sì.
Più i bambini erano grandi e più riuscivano a resistere ai successivi tranelli e alle domande incalzanti dei ricercatori per far loro dire la verità.

“Nei bambini le bugie sono un modo per imparare a ragionare e argomentare e hanno tutt’altra valenza rispetto alle bugie dei grandi. Imparare a bluffare corrisponde ad un’evoluzione del pensiero e non ha alcuna correlazione con la propensione degli adulti a truffare, che nasce dal mancato riconoscimento dell’onestà come valore morale”, spiega Kang Lee, il direttore dell’istituto canadese che ha guidato lo studio.

“Ovviamente le bugie non vanno giustificate e incoraggiate ma possono rappresentare un’importante step per l’evoluzione emotiva e cognitiva del bambino e quindi è importante valutare con attenzione quando è meglio lasciar perdere” dice Diego Ingrassia, CEO di I&G Management, società che eroga i corsi di certificazione per la valutazione della credibilità in Italia.

Un bambino che è in grado di mentire possiede elevate qualità cognitive, ma ciò non significa che da grande sarà un bugiardo incallito.
Secondo la ricerca, la propensione a mentire, è direttamente proporzionale alla crescita: il 20% circa dei bambini di due anni mente, il 50% a tre anni e addirittura  l’80% dei bambini che hanno quattro anni mente, per poi raggiungere il picco massimo a 12 anni. A 17 anni la percentuale cala del 70%.

È importante tenere presente che i bambini imparano di più guardando il comportamento delle altre persone, che attraverso qualsiasi altra forma di guida o disciplina diretta. Sfortunatamente questo significa che se voi siete portati a essere economici con la verità, starete inavvertitamente insegnando al vostro bambino che mentire è accettabile.

Fonte:
http://kangleelab.com/Publications.html
http://ics.utoronto.ca/Laidlaw_Research_Centre/Faculty_Profiles/Kang_Lee/index.html
http://www.emaxhealth.com/6705/when-children-lie-they-are-simply-reaching-developmental-milestone

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